Corrispondenza in giacenza negli uffici di Domodossola, Omegna e Verbania. A un mese dalla rivoluzione sulla consegna della posta in provincia , Slc Cgil lancia l’allarme . Secondo fonti sindacali infatti, negli ultimi 30 giorni, con la consegna a giorni alterni ci sarebbe stato un accumulo sia della corrispondenza ordinaria che della cosìddetta posta registrata ovvero le raccomandante. E per il Coordinatore regionale del sindacato lavoratori comunicazione della Cgil la situazione non è destinata a migliorare nell’immediato. “ Urgono correttivi e nuove assunzioni per recuperare la situazione “ sottolinea Stefano Battistino. La Cgil del Piemonte boccia senza appello la decisione di Poste di allungare sino alle 19.45 l’orario di consegna della corrispondenza. “ Siamo in un territorio geograficamente difficile. L’allungamento dell’orario di lavoro del portalettere ha incontrato scarso interesse. Si tratta per lo più di utenza dislocata in zone di montagna, zone difficili da raggiungere “ aggiunge Battistino. Fra i motivi della bocciatura anche la sicurezza del personale addetto al recapito, costretto a raggiungere con il buio zone montane lontane, spesso con una viabilità precaria. Da qui la richiesta affinché il modello oggi in vigore venga rivisto. “ In virtù delle particolari condizioni geomorfologiche del Verbano Cusio Ossola – dice Battistini - chiediamo che la consegna della posta tradizione venga mantenuta nella fascia mattutina mentre la posta veloce e pregiata sia recapitata entro le 17.45 anziché le 19.45 “. In attesa di sviluppi resta da dire che a livello regionale qualche novità si registra. Poste italiane ha annunciato la stabilizzazione di 230 precari in Piemonte. La notizie arriva dopo due anni di assemblee, presidi e interpellanze in consiglio regionale. Numeri esigui per il Vco con 11 contratti che salgono a 27 per la provincia di Novara .
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