venerdì 23 novembre 2018

Bologna, rubano carte di credito ai portalettere e fanno shopping. Banda sgominata

Napoli - Agguati ai portalettere di tutta Italia: rubavano le carte di credito indirizzate ai clienti di numerose banche e poi, con una squadra di abilissimi hacker, attivavano le carte e le usavano. In questo modo sono riusciti a ottenere guadagni per oltre 100mila euro al mese. I membri dell'organizzazione criminale sono stati però scoperti e arrestati dalla polizia. La pericolosa organizzazione criminale, radicata nell'hinterland napoletano ma operativa sull'intero territorio nazionale, dedita ad attività di frode informatica di ampio respiro, è stata sgominata grazie Polizia Postale di Bologna attraverso indagini tecnologiche complesse, intercettazioni, pedinamenti fisici e informatici e paziente incrocio di migliaia di dati.

L’analisi dei tabulati telefonici degli apparati cellulari in uso alla compagine criminale ha permesso di accertare come il gruppo criminale operasse in Emila Romagna, Lombardia, Liguria, Toscana, Puglia, Veneto e Piemonte. Al vertice dell’associazione, composta da almeno 6 sodali, c'era una donna di 38 anni, residente in provincia di Napoli, così come gran parte dei suoi complici.

Sei le misure cautelari eseguite all'alba di questa mattina su disposizione del gip di Bologna dagli uomini della Polizia Postale e delle Comunicazioni, a carico di altrettante persone, residenti nelle zone di Frattamaggiore e Giugliano in Campania, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato, alla frode informatica e all'indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico. Un'organizzazione criminale definita dagli stessi inquirenti ''itinerante'', specchio del carattere ormai assunto dai reati informatici come ''crimini senza territorio'', che agiva in
oltre 90 province italiane.

Attraverso gli apparati Pos, il gruppo criminale era in grado di simulare acquisti di beni o servizi presso le società 'paravento', monetizzando i proventi degli indebiti utilizzi delle carte di credito che poi confluivano su strumenti prepagati, e infine prelevati per contanti su sportelli bancomat sparsi per il Paese.

Le indagini informatiche e l'esame dei flussi finanziari sono state curate dagli investigatori delle Compartimento Polizia Postale di Bologna, in collaborazione con i colleghi del Compartimento di Napoli e dei Commissariati di Giugliano e Frattamaggiore per l'esecuzione delle misure cautelari. Il coordinamento investigativo operato dalla Sezione Financial Cybercrime del Servizio Centrale Polizia Postale di Roma, ha poi consentito di un ricostruire il quadro complessivo dell'attività criminale sull'intero territorio nazionale, evidenziando le coincidenze investigative emergenti dai diversi uffici e contribuendo a disegnare compiutamente l'imponente scenario criminoso.

L'unione di tali attività, permetteva di ricostruire compiutamente la struttura dell'associazione, poiché consentiva di evidenziare le modalità di redistribuzione dei proventi, che dai vertici dell'organizzazione venivano suddivisi ai singoli componenti 'autori' delle imprese delittuose o a loro complici occasionali, appositamente reclutati, presenti nelle sedi geografiche prese di mira.

Già a gennaio scorso, le indagini tecniche avviate a carico del gruppo criminale dalla Polizia Postale di Bologna avevano portato all'arresto in flagranza, in negozi di lusso del centro cittadino, di un 45enne pregiudicato, originario di Napoli, mentre tentava di acquistare dei beni di lusso per migliaia euro con carte di credito rubate.

Ingentissimo il danno arrecato nel complesso dall'organizzazione criminale sgominata: migliaia di carte di credito rubate dalla corrispondenza e profitti per oltre 100mila euro ogni mese, ma una quantificazione totale dei danni sarà possibile solo al termine delle ulteriori attività d'indagine e analisi tecnica del materiale rinvenuto nelle abitazioni degli indagati, da parte degli specialisti
della Polizia Postale. Ulteriore riprova di come oggi il crimine informatico, applicato all'ambito finanziario, sia ormai in grado di arrecare danni imponenti all'intero sistema economico del Paese.

Il buon esito dell'operazione è stato possibile anche grazie alla collaborazione assicurata da Poste Italiane Spa, particolarmente preziosa nella parte dell'info-sharing investigativo.
 
 
 

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