Nel corso della riunione, cui ha partecipato anche il ministro Fabrizio Saccomanni, si è discusso del processo di privatizzazione degli asset pubblici, passando in rassegna le diverse società interessate. Letta, informa una nota di Palazzo Chigi, ha sottolineato l’importante ruolo svolto dal Comitato nell’assistenza tecnica per favorire il buon esito delle operazioni e ha ribadito la volontà del governo di procedere con rapidità nel processo già avviato.
In cima alla lista dell’esecutivo si trova il piano per la privatizzazione di Poste Italiane che sarà avviato entro l’inizio dell’estate. Per reperire risorse, il Governo, secondo indiscrezioni divulgate da agenzia di stampa, intende collocare tra il 30 e il 40% della società entro l’anno, di cui il 5% riservato in modo gratuito ai 140 mila dipendenti. Nei giorni scorsi, il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni, Antonio Catricalà ha confermato: “È plausibile che la cessione delle quote avvenga entro l’anno”. Il viceministro ha spiegato che Poste “è un asset importantissimo di cui lo Stato non perderà assolutamente il controllo”.
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