Si è tenuto ieri a Palazzo Chigi il primo vertice per esaminare i temi propedeutici allo sbarco sul mercato della società Poste Italiane, per come annunciato dal Presidente del Consiglio Letta lo scorso 11 dicembre.
“Pur ribadendo ancora una volta di essere favorevoli ad un progetto di partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale, permangono le nostre perplessità in merito ad un eventuale percorso di privatizzazione di Poste Italiane”. E' quanto dichiarato dal Segretario Generale dell’Ugl Comunicazioni, Salvatore Muscarella, commentando la riunione che si è tenuta ieri alla presenza dei vertici aziendali e del Governo.
“La nostra preoccupazione più grande – spiega il sindacalista - è che questa operazione possa portare, in futuro, ad uno spacchettamento del Gruppo, con gravi conseguenze per tutto ciò che ruota intorno ai servizi postali. E non è un caso che alla riunione di ieri sia stato esaminato il tema della definizione del quadro regolatorio della convenzione tra Cassa Depositi Prestiti, direttamente coinvolta sull’attività del recapito, e Poste, nonchè dei crediti verso lo Stato di quest’ultima società. L’unicità aziendale del Gruppo è per noi di massima priorità”.
“Considerando inoltre che l’intento, secondo indiscrezioni, sembra essere quello di arrivare alla privatizzazione di Poste entro la fine del 2014 – conclude -, auspichiamo che venga aperto al più presto un tavolo di confronto con le parti sociali per comprendere quali risultati si intende raggiungere con questa operazione e cosa comporterà per i lavoratori”.
“Pur ribadendo ancora una volta di essere favorevoli ad un progetto di partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale, permangono le nostre perplessità in merito ad un eventuale percorso di privatizzazione di Poste Italiane”. E' quanto dichiarato dal Segretario Generale dell’Ugl Comunicazioni, Salvatore Muscarella, commentando la riunione che si è tenuta ieri alla presenza dei vertici aziendali e del Governo.
“La nostra preoccupazione più grande – spiega il sindacalista - è che questa operazione possa portare, in futuro, ad uno spacchettamento del Gruppo, con gravi conseguenze per tutto ciò che ruota intorno ai servizi postali. E non è un caso che alla riunione di ieri sia stato esaminato il tema della definizione del quadro regolatorio della convenzione tra Cassa Depositi Prestiti, direttamente coinvolta sull’attività del recapito, e Poste, nonchè dei crediti verso lo Stato di quest’ultima società. L’unicità aziendale del Gruppo è per noi di massima priorità”.
“Considerando inoltre che l’intento, secondo indiscrezioni, sembra essere quello di arrivare alla privatizzazione di Poste entro la fine del 2014 – conclude -, auspichiamo che venga aperto al più presto un tavolo di confronto con le parti sociali per comprendere quali risultati si intende raggiungere con questa operazione e cosa comporterà per i lavoratori”.
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