lunedì 20 gennaio 2014

Mancano portalettere, diagnosi tumore comunicata dopo un mese: denunciate Poste Italiane

Una mamma 44enne della provincia di Treviso ha ricevuto il referto medico che le diagnosticava un tumore con un mese di ritardo, a causa di un disservizio dovuto alla carenza di portalettere nel suo paese. La donna ha sporto denuncia contro Poste Italiane

Poste Italiane
 
S. C. è un’impiegata 43enne e madre di due bimbi residente a Mareno di Piave (Treviso), protagonista di una vicenda che ha dell’incredibile. Il 19 dicembre scorso si è sottoposta ad un esame clinico presso l’ospedale di Castelfranco Veneto, un delicato e attesissimo test oncologico che a causa di un disservizio delle poste è giunto nelle sue mani con un enorme ritardo, esattamente il 16 gennaio.
 
Lei che attendeva con ansia il referto, si è recata di sua sponte presso l’ufficio postale di Mareno di Piave per poterlo ritirare, e ci è voluto addirittura l’intervento dei carabinieri. Nel Comune di residenza della paziente, infatti, non ci sono portalettere a sufficienza e la posta da giorni non giunge a destinazione, questo il motivo della mancata consegna delle analisi mediche, che è costata alla donna un grave ritardo nell’inizio della chemioterapia che il medico le ha prescritto dopo aver constato la diagnosi di tumore.
La donna, doppiamente danneggiata dall’accaduto, non si è data per vinta e ha deciso di sporgere denuncia ai vertici delle Poste Italiane per quanto accaduto.

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