Roma - Dalla prima fase di privatizzazioni - che riguarda Poste
Italiane, Enav STMicroelectronics ed Eni individuate sulla base delle
caratteristiche delle imprese, della loro attrattivita' per il mercato e di
considerazioni legate alla governance di determinati settori strategici ovvero
alla presenza di vincoli normativi - il governo stima di ricavare circa 8-9 mld
di euro. Lo ha detto il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni nel corso
dell'audizione svolta il 12 febbraio davanti alla commissione Lavori pubblici
del Senato in relazione all'esame dei due schemi di DPCM relativi alla
privatizzazione di Enav (per cui e' prevista la cessione di una quota massima
del 49%) e di Poste (quota massima da alienare del 40%). Gli introiti derivanti
dalla dismissione di partecipazioni detenute direttamente dallo Stato saranno
destinati esclusivamente alla riduzione del debito pubblico, mentre, ha detto il
ministro, quelli legati alle dismissioni di partecipazioni detenute
indirettamente (ossia tramite societa' controllate) - citando Ferrovie dello
Stato e Cassa Depositi e Prestiti, in particolare per quanto riguarda
Fincantieri - andranno prioritariamente a beneficio delle societa' detentrici.
Le operazioni di privatizzazione dovrebbero essere completate entro l'anno,
anche attraverso piu' tranches di collocamento. Soffermandosi sulla
privatizzazione di Enav - societa' responsabile dei servizi di controllo del
traffico aereo, delle informazioni di volo e aeronautiche - il ministro ha
sottolineato che si tratta di uno degli operatori piu' efficienti del settore in
Europa e presenta ottimi risultati economici e patrimoniali, occupando
complessivamente 4.200 dipendenti. Il fatto che Enav sia una societa' pubblica
giustifica il mantenimento in capo allo Stato di una quota del 51 per cento. Per
assicurare maggiore flessibilita' operativa, oltre all'offerta pubblica di
vendita, e' prevista la possibilita' di cedere le partecipazioni attraverso una
trattativa diretta, che pero' potra' essere rivolta solo a soggetti che
rispettino gli specifici requisiti previsti dalle normative comunitarie di
settore, per prevenire possibili conflitti di interessi. Quanto agli adempimenti
in corso per il completamento delle due operazioni relative ad Enav e Poste, la
selezione del consulente finanziario e del consulente legale e' stata gia'
effettuata per Poste Italiane ed e' prevista a breve anche per Enav. Il ministro
ha aggiunto che le privatizzazioni in esame rispondono anche a una strategia di
politica industriale e, attraverso una serie di regole e di vincoli nei
contratti, se ne potra' garantire il rispetto e non influiranno sulla tutela
degli interessi collettivi nell'espletamento dei servizi di pubblica utilita'.
Anzi, la privatizzazione delle due aziende potrebbe essere l'occasione per un
riordino degli assetti concorrenziali e regolatori dei settori interessati.
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