lunedì 14 aprile 2014

Cambio al vertice di Poste Italiane


Sono stati annunciati pochi minuti fa i nomi dei nuovi vertici scelti dal Governo per Poste Italiane.
Luisa Todini e Francesco Caio approdano alla guida dell'azienda; l'imprenditrice sarà Presidente e Caio Amministratore Delegato.
Nella lista del nuovo management anche i nomi di Roberto Rao, Antonio Campo dall'Orto ed Elisabetta Fabbri.
“Secondo me è importante che si sia deciso di portare alla guida delle società partecipate gli uomini e le donne che hanno dimostrato di essere manager capaci" ha asserito nella sua nota il Primo Ministro, Matteo Renzi. “Sono particolarmente soddisfatto per la forte presenza femminile, segno di un protagonismo che chiedeva da troppo tempo un pieno riconoscimento anche da parte del settore pubblico, in linea, anzi all’avanguardia, rispetto alle migliori esperienze europee ed internazionali".
Per quanto riguarda gli emolumenti previsti per i nuovi presidenti di Enel, Eni, Finmeccanica e Poste Italiane, si proporrà all’assemblea delle società che il compenso annuo sia fissato nella cifra di 238mila euro annui lordi". E’ quanto si continua leggendo la nota di Palazzo Chigi sulle nomine delle società pubbliche.
"Il tetto fissato per le indennità dei Presidenti delle società, che passano in alcuni casi da cifre a molti zeri a 238mila euro annui lordi, costituisce una novità che speriamo si imponga come una best practice per tutta la Pubblica Amministrazione e il segnale di una ritrovata sobrieta’ di un settore pubblico non più distante dai cittadini. Ringrazio i vertici uscenti per il lavoro svolto in questi anni; - sostiene Renzi - è anche grazie alla qualità del loro impegno che oggi è possibile portare avanti un cambiamento credibile e solido alla guida di queste società”.
“Ma soprattutto" conclude il Premier "Desidero augurare buon lavoro ai nuovi vertici di Enel, Eni, Finmeccanica e Poste italiane. Una squadra di professionisti di grande qualità e riconosciuta autorevolezza che, sono sicuro, lavoreranno per raggiungere gli obiettivi strategici ambiziosi di società che rappresentano asset fondamentali per il Paese”.
 
Chi è il nuovo Presidente di Poste Italiane secondo la rete:
Luisa Todini arriva alla guida di Poste Italiane da consigliere di amministrazione Rai in quota Pdl-Lega, dopo essere stata fra i più giovani eurodeputati della Forza Italia prima versione nel 1999: aveva 28 anni.
Imprenditrice di nascita, giramondo per lavoro e per passione, versatile per vocazione Luisa Todini rientra nella scommessa rosa di Matteo Renzi. Una donna che piace a destra senza però dispiacere al centrosinistra. E che ha conquistato il grande pubblico discutendo in talk show televisivi come Ballarò, Piazzapulita, Annozero. Todini ha un’esperienza da manager di alto livello che parte dall’azienda di famiglia e si sviluppa sul filo delle doti personali. Possiede il 100 per cento delle azioni della Todini Finanziaria Spa e della Domus Etruria Srl (settore agricolo e immobiliare). Attraverso la Todini Finanziaria controlla la Ecos Energia (energie rinnovabili) e la Proxima Srl (immobiliare) e detiene il 22 per cento della Todini costruzioni.
È presidente della Todini Finanziaria, della Todini Costruzioni Generali (società facente parte del Gruppo Salini dal 2010), della Ecos Energia e consigliere di amministrazione della Salini Costruttori.
È stata presidente della Federazione industria europea delle costruzioni dal 2010 al 2012, del Comitato Leonardo dal 2009, del Foro di Dialogo Italo-Russo dal 2004. È membro della Fondazione Italia-Usa dal 2008. È consigliere di amministrazione della Fondazione Child dal 2012.
È stata vicepresidente dell’IPI, Istituto per la Promozione Industriale e consigliere di amministrazione della Luiss-Libera Università Internazionale Studi Sociali.

Chi è il nuovo Amministratore Delegato di Poste Italiane, Francesco Caio, alias "Mister Agenda Digitale" secondo la rete:
la fama che lo accompagna è decisamente positiva, a parte il carattere talvolta “molto deciso”, per come riportano le agenzie di stampa, che talvolta gli sembrerebbe riconosciuto.
Francesco Caio, 57 anni, laurea al Politecnico di Milano in Ingegneria elettronica e master vari, il “Mister Agenda Digitale” di Enrico Letta, raccoglie consensi abbastanza diffusi e trasversali. Caio è stato amministratore delegato della Omnitel nelle fasi di costruzione della rete e di lancio commerciale (1995), quindi è stato in Olivetti, Merloni, Cable & Wireless e General Electric.
Nel 2008 e nel 2009 è stato consulente per i governi inglese e italiano nella definizione delle politiche industriali per lo sviluppo delle reti a banda larga. Quando ha accettato l’incarico a titolo gratuito a palazzo Chigi, a giugno 2013, era amministratore delegato di Avio.

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